Citrix e Università di Brescia: la virtualizzazione tra ricerca e sanità

Citrix e Università di Brescia: la virtualizzazione tra ricerca e sanità

Per avviare un processo di virtualizzazione l’Università degli Studi di Brescia si è affidata a Citrix.
L’Università degli Studi di Brescia, istituita ufficialmente con Legge 14 agosto 1982 n.590, sorge con tre Facoltà: Economia e Commercio, Ingegneria, Medicina e Chirurgia. La popolazione studentesca è di circa 15.000 iscritti, mentre il personale strutturato è di circa 1100 unità di cui metà personale tecnico amministrativo e metà personale docente e ricercatore.
La Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia si avvale della collaborazione di Spedali Civili di Brescia, uno dei più grandi ospedali italiani, per garantire l’assolvimento dei propri compiti istituzionali di didattica e ricerca. Al contrario Spedali Civili si avvale della collaborazione con l’Università per assolvere ai propri compiti assistenziali. La collaborazione tra Università e Spedali Civili produce inoltre un elevato numero di studenti specializzandi, attivi sia a livello universitario che ospedaliero. Le due istituzioni agiscono con scopi diversi: se per l’Università, il focus è rappresentato dalla didattica e dall’attività di ricerca, per l’Ospedale, dalla cura del malato, ragion per cui l’utilizzo dell’informatica risulta essere differente.
Si è quindi manifestata l’esigenza forte di adottare in modo trasparente – nel momento in cui si opera come docente e ricercatore – le policy universitarie in tutti gli ambiti: dall’utilizzo dei software, alla navigazione internet al supporto informatico.

La virtualizzazione per creare ordine

“La tecnologia ha rappresentato lo strumento fondamentale per risolvere o comunque mitigare il più possibile questa situazione – spiega A. M., Responsabile dei Sistemi Informativi dell’Università degli Studi di Brescia . L’idea è stata quella di utilizzare apparecchiature gestite esclusivamente dall’azienda ospedaliera, consentendo a queste ultime l’utilizzo di macchine e risorse virtuali erogate dall’Università.
Abbiamo quindi scelto di virtualizzare macchine e applicazioni e acquisire un’infrastruttura virtuale gestita dall’università ma erogata anche all’interno dell’Ospedale Civile”.
“Prima di scegliere Citrix – continua Marinoni – abbiamo effettuato una selezione ed un confronto con altri vendor. Nel riscontrare che Citrix fosse decisamente più avanti per quanto riguarda le funzionalità e le modalità di gestione amministrativa e sistemistica, abbiamo anche appurato, in collaborazione con la struttura informatica di Spedali civili, che la sua tecnologia si adattava meglio all’infrastruttura di rete ospedaliera”.
L’Università di Brescia ha lavorato con Personal Data, Citrix Solution Advisor, selezionata attraverso una procedura competitiva di acquisizione. L’azienda bresciana ha quindi installato e gestito l’infrastruttura server presso il datacenter dell’Università, offrendo il supporto necessario per configurare tutto e garantendo presenza costante per l’assistenza. E’ stato sfruttato un dominio Microsoft esistente: tutti gli utenti che utilizzano il sistema sono all’interno del dominio stesso.
XenDesktop è la soluzione di Citrix scelta per l’erogazione del desktop; è stato concordato di erogare il desktop proprio per trasmettere all’utente l’idea della separazione netta tra utente universitario e utente ospedaliero.
Considerata l’esigenza primaria dell’istituto, si è lavorato affinchè l’utente avesse sul proprio desktop una icona vera e propria (Citrix Receiver) che aprisse una finestra sul mondo universitario in cui trovare disponibili e sempre aggiornate le licenze software secondo le esigenze specifiche dei docenti e ricercatori.

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