Data center per l’IoT: ecco come lo ha costruito la multiutility Veritas con NetApp

Data center per l’IoT: ecco come lo ha costruito la multiutility Veritas con NetApp

La redazione di www.zerounoweb.it ha pubblicato l’articolo che riporta il ns progetto NetApp realizzato presso il cliente Veritas spa, sotto un estratto:

Crescita del business, aumento dello spettro dei servizi erogati e continua evoluzione tecnologica: questi tre fattori hanno inevitabilmente aumentato la complessità di una organizzazione come Veritas, prima multi utility del Veneto per dimensioni e fatturato (358 milioni di euro consolidati nel 2016), una delle più grandi d’Italia e con capitale interamente pubblico. In particolare la raccolta dei rifiuti in un territorio complesso, hanno sottolineato gli uomini di Veritas presentando il loro progetto in occasione dei Digital360 Awards 2018 dove è risultato finalista nella Categoria Tecnologica Soluzioni infrastrutturali, risulta un servizio ad altissimo impatto per il quale piccolissimi miglioramenti possono portare a risparmi di costo e riduzione di disagi importanti per i cittadini.
Da più di un anno Veritas ha attivato un progetto per la realizzazione e la messa in rete di oltre 5mila “cassonetti intelligenti”. Per gestire al meglio i dati provenienti da questi sensori, parallelamente al progetto IoT, con il supporto di Personal Data (azienda di consulenza IT, parte del Gruppo Project e Platinum Partner di NetApp) Veritas ha ridisegnato il data center. Nel sito di Venezia è stata introdotta la soluzione iperconvergente NetApp HCI (Hyper convergence infrastructure), utilizzata per gestire le componenti Compute e Storage del data center (raccolta dati dai dispositivi IoT, VDI Citrix, XenAPP, Database, Servizi di posta elettronica Exchange); a questa è stata affiancata una soluzione Storage All Flash per la gestione dei servizi di FileSharing, Archiving e SharePoint. Nel data center di Milano ha fatto il suo ingresso una nuova soluzione storage tradizionale, un sistema FAS 2650 con dischi Flash e SATA che ha permesso il riutilizzo totale delle unità disco presenti nel precedente sistema NetApp ora dismesso per circa 100TB di dati, garantendo un upgrade senza interruzioni di servizio e un’evoluzione tecnologica importante in termini di prestazioni senza alcuno spreco.
Il data center così riprogettato ha generato notevoli vantaggi, per approfondire clicca qui