Le procedure di backup non tengono il passo dell’adozione di cloud e ambienti virtuali.

Secondo il Global Disaster Recovery Index 2012 di Acronis, solamente il 53% delle PMI ha fiducia nelle proprie strategie di ripristino dopo un’emergenza. Per quale motivo? Accade che le procedure di backup e sicurezza non tengano il passo con l’adozione di cloud e ambienti virtuali.

Secondo Acronis è la mancanza di risorse, unita ad una gestione incoerente degli ambienti IT con  misure di backup insufficienti, le principali cause dell’impreparazione delle aziende in fatto di disaster recovery.
L’ultimo studio realizzato svela, infatti, che solo il 53% dei responsabili IT di PMI ha fiducia nella strategia di ripristino dopo un’ eventuale emergenza.
Il resto degli intervistati prefigura invece tempi di downtime lunghi, e corrispondenti a perdite economiche e di competitività per l’azienda.

Acronis fornisce una spiegazione sul perchè la business continuity sia a rischio in un caso su due: gli investimenti in protezione dei dati sono inadeguati. Soprattutto a causa della crisi economica ma, come sottolineana un quarto delle persone intervistate, la colpa è il mancato appoggio del proprio team dirigenziale.

Sotto accusa, in particolare, ci sono le strategie di gestione dei diversi ambienti – tradizionali, cloud e virtuali – in cui i dati sono allocati. Caso estremo è quello dell’11% delle aziende che affermano di non investire affatto in sistemi di backup e disaster recovery, mentre il 40% trascura la sicurezza dei server virtuali, eseguendone il salvataggio soltanto mensilmente o addirittura a intervalli indefiniti.

“Il settore industriale subisce pressioni in costante aumento – ha dichiarato Mauro Papini, Country Manager di Acronis Italia –. Le eccellenze nella gestione della qualità, l’ottimizzazione e l’automazione del comparto sono innegabili, ma è altrettanto chiaro che le strategie di backup e disaster recovey applicate non stanno al passo con la crescente adozione della virtualizzazione”. “La velocità – ha proseguito Papini – è un fattore chiave di differenziazione, l’aumento della produttività una priorità strategica; entrambe aumentano l’intolleranza verso potenziali downtime. Per le organizzazioni del settore industriale che mirano a consolidare e uniformare i piani di backup e disaster recovey l’unica strada percorribile è l’adozione della nuova tecnologia. Così facendo, i livelli di fiducia aumenteranno e il compito dei manager IT risulterà semplificato”.
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