Migliore esperienza sui virtual desktop con Citrix

La nuova release di XenClient 5 consente agli utenti mobili di lavorare alternativamente su laptop, tablet e smartphone usando il proprio desktop virtuale, locale o in hosting e sfruttando la sincronizzazione dei file.
Con questo lancio Citrix risolve il problema dell’unificazione dell’esperienza utente su desktop virtuali, locali e in hosting, operazione che finora richiedeva complesse implementazioni personalizzate oppure una serie di compromessi a livello di user experience. 
Secondo Idc, infatti, entro il 2015 la popolazione di professionisti “mobili” mondiale raggiungerà 1,3 miliardi di unità, pari a circa il 37,2% della forza lavoro totale.
“Questo è un mondo caratterizzato da una moltitudine di dispositivi”, ha dichiarato Brett Waldman, research manager di Idc, “e la gestione di questo ambiente eterogeneo favorirà la crescita del mercato della virtualizzazione client a 4,1 miliardi di dollari entro il 2017. Con gli aggiornamenti della gestione unificata dei profili apportati a XenClient 5, Citrix ottimizza l’integrazione con XenDesktop e semplifica i processi di amministrazione, migliorando l’esperienza utente su tutti i dispositivi”.
XenClient 5 incorpora la tecnologia Personal vDisk già inclusa in XenDesktop per consentire la personalizzazione, e si integra con ShareFile per la sincronizzazione dei dati negli ambienti desktop virtuali locali e in hosting.
Il beneficio è duplice: da un lato gli utenti possono beneficiare di un’esperienza personalizzata, mentre l’It può disporre di nuovi livelli di sicurezza, affidabilità e controllo con una gestione semplificata del desktop.
L’integrazione della tecnologia Personal vDisk è incorporata nei due componenti core di XenClient, cioè XenClient Engine e XenClient Synchronizer. Il primo è un hypervisor client Tipo 1 eseguito su “bare metal” (cioè senza sistema operativo), che offre prestazioni elevate e sicurezza, consentendo agli utenti meno esperti di utilizzare una scrivania virtuale gestita centralmente, mentre quelli esperti possono eseguire contemporaneamente più desktop virtuali locali, side-by-side e in totale isolamento tra di loro; il secondo è un sincronizzatore che permette all’It di gestire da una postazione centrale i desktop virtuali eseguiti localmente sui Pc, nonché i dispositivi stessi.

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